Il caco cibo degli Dei e Giuseppe Verdi

L’autunno, si sa, è stagione di castagne, ma non solo: un frutto esclusivo dei mesi autunnali è anche il caco (nome scientifico: diospoyros kaki, cibo degli Dei). La pianta ha origini antiche e proviene dalla Cina. Era definita “albero delle sette virtù“, mentre il frutto veniva chiamato “Mela d’Oriente“. Dalla Cina le coltivazioni si diffusero prima in Giappone per poi giungere in Europa alla fine del XVIII secolo.

E in Italia? E perché nel titolo abbiamo nominato Giuseppe Verdi?

Non è difficile immaginare che un frutto così delicato e raro comparisse solo sulle tavole più sontuose. Fu a Parigi, nel 1888 che Giuseppe Verdi poté gustare i cachi. Probabilmente fu servito come dessert, magari ammorbidito con lo champagne. La location? Uno dei ristoranti alla moda che era solito frequentare quando si recava in tournée. Verdi era infatti considerato una vera star, e come tale veniva trattato!

Tornato in Italia, ancora con il ricordo di tale squisitezza, incaricò i fratelli Ingegnoli (vivaisti attivi a Milano dal 1790) di procurargli alcune piante, tanto straordinarie e rare di caco.

Iniziò la coltivazione nella sua tenuta agricola di Sant’Agata (a Villanova sull’Arda, nei pressi di Piacenza) e in pochi anni divenne il primo vero produttore di questo frutto. 

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